La nostra storia
Aquamarine-Wave
Una favola inaspettata
Due persone che mai avrebbero immaginato di diventare allevatori professionisti.
Io, Cristina, ho lasciato gli studi a 14 anni per iniziare subito a lavorare in maglieria e, verso i 20, ero già titolare di una boutique di abbigliamento. L’unico rapporto che avevo avuto con i cani fino a quel momento era tutt’altro che positivo: tre incontri piuttosto traumatici. Due cani da caccia, appena scesi dal baule del loro proprietario, mi rincorsero e mi afferrarono una caviglia mentre ero in bicicletta. Un pastore tedesco saltò la recinzione di casa e mi inseguì mentre andavo al lavoro in motorino. Un altro, sempre un pastore tedesco, lo trovai seduto davanti al cancello della casa in cui villeggiavo; non appena mi avvicinai, iniziò a rincorrermi, costringendomi a un rocambolesco girotondo attorno a un’auto mentre gridavo aiuto.
Fabio, invece, ha frequentato un istituto alberghiero e fin da giovane ha lavorato negli hotel della riviera romagnola e in montagna. Con il servizio militare è entrato in polizia, dove ha prestato servizio dal 1988 fino al 2024.
Un giorno, con aria serena, mi disse: “Quando ci sposiamo, prendiamo un cane.”
Io, col dubbio amletico e una margherita tra le mani, mi chiedevo: lo sposo o non lo sposo? Alla fine, mi sono lasciata convincere e… è arrivata Malaga, una dolcissima cucciola di labrador miele.
Malaga, il primo cucciolo
Malaga è un’onda che mi travolge e sovrasta tutto – paure e perplessità – e apre le porte a un mondo sconosciuto. Scopro di amare i cani alla follia, al punto da chiedermi come avessi potuto vivere fino a quel momento senza. Il nostro primo labrador ci fa conoscere il miracolo della vita: la prima cucciolata.
Esperienze
A piccoli passi, facciamo nuove esperienze: entriamo nella Protezione Civile, frequentiamo un corso di riporto per Retrievers e poi ci avviciniamo al mondo delle esposizioni canine, dove nel tempo otteniamo importanti riconoscimenti
Expo col botto
Durante un’esposizione canina, Fabio nota tra gli espositori un individuo che sta rubando un portafogli e lo blocca sul fatto. Contemporaneamente, ottiene il primo posto in una categoria. Il giorno dopo, il giornale titola: “Agente di polizia arresta ladro e vince con il suo labrador!”
Formazione
Nel 2005, nella nostra Regione diventa obbligatorio frequentare un corso di formazione sul benessere animale, come previsto dalla LR 5/2005, per ottenere la qualifica di allevatore professionale. Anche se entrambi avevamo già frequentato di nostra iniziativa un corso completo e specifico organizzato da SCIVAC, ci viene richiesto comunque di seguire la formazione ufficiale.
Sbarchiamo in rete
Entriamo nel mondo virtuale con un sito internet realizzato interamente da noi, diventando tra i primi allevatori ad essere online. Con nostra grande sorpresa, il sito viene citato in una rivista con una recensione davvero inaspettata, che ci riempie di orgoglio.
Bibliografia
Contribuiamo con un nostro articolo sulle caratteristiche dei molossoidi al libro fotografico di Piera Zerbi, Il Labrador.
Esperienze nei club
Nel 2003, Fabio, insieme ad altri allevatori, fonda il Labrador Club Italiano e successivamente entra come segretario e vicepresidente nel Retriever Club Italiano. A quel punto, mi lascia le redini del LCI, dove vengo eletta presidente. Mi occupo della rivista quadrimestrale Il Labrador e affido il ruolo di caporedattore all’amico giornalista Andrea Scanzi.
Eventi
Durante la mia presidenza nel LCI, ho ideato alcuni eventi importanti, tra cui il “Chocolate Labrador Day”, svoltosi a Villa Tagliata di Mirandola (MO), una giornata dedicata al cioccolato… da ammirare e da gustare! Per l’occasione, ho invitato la nota allevatrice e giudice olandese Anja Verbeek (Farbourne’s), il giornalista e scrittore Andrea Scanzi, e siamo stati onorati dalla presenza delle telecamere di Canale 5, alle quali ho rilasciato una piacevole intervista.
Un altro evento è “Art Lab”, una mostra fotografica di labrador con votazione dello scatto più bello e relativa premiazione finale, inizialmente organizzata all’interno del Country Life di Modena, poi riproposta anche a Palazzo Ducale di Revere (MN). Infine, ho ideato il primo Calendario LCI, realizzato grazie alla sponsorizzazione concessa dagli amici Roberto Iattoni e Paolo Perini.
L’uscita dai Club
Terminato il mio mandato, mi dedico completamente all’allevamento, alla casa e alla piccola Eden. L’entusiasmo iniziale era grande, così come il desiderio di portare una ventata di aria nuova nel mondo del Labrador. Tuttavia, questa esperienza assorbiva tempo ed energie che non potevo più permettermi di sacrificare. Senza dubbio è stata un’esperienza importante, che mi ha permesso di conoscere e comprendere molte dinamiche. Non la ripeterei, ma sono felice di averla vissuta: mi ha lasciato bei ricordi e, soprattutto, la consapevolezza che investire idee, tempo ed energie nella mia azienda mi avrebbe permesso di esprimermi appieno, con totale libertà.


Piccoli e grandi sogni
Tra i tanti sogni, ne realizzo uno piccolo: il primo Calendario Aquamarine-Wave. E nell’ottobre del 2003, ne realizzo uno grande: acquistiamo una proprietà. Un rustico con casa, bassocomodo e fienile da ristrutturare, circondato da diecimila metri di terreno, con un ponticello d’accesso su un canale irriguo. Dopo una ricerca durata dieci anni, fatta di sopralluoghi, lunghe trattative, occasioni inseguite e sfumate, finalmente troviamo il nostro sogno da realizzare: il nostro nido. Nello stesso anno, piantiamo 160 piantine di uve Sangiovese e azzardiamo un esperimento: produrre un vino coltivato in terra emiliana, ma tipico della Romagna. Il risultato? Un discreto vino rosso da tavola, perfetto per il nostro consumo personale.

Piccole grandi soddisfazioni
Nel 2011, l’Università Veterinaria di Parma conduce uno studio presso il nostro allevamento per testare lo sviluppo cognitivo dei nostri cuccioli attraverso vari test sul campo. Al termine della ricerca, viene riscontrata una notevole omogeneità nelle risposte.
Un altro importante studio (non invasivo) viene condotto sulla displasia dell’anca nei cuccioli di poche settimane di vita. A cadenza settimanale, tramite indagini ecografiche, vengono monitorati i primi segnali di sviluppo di questa patologia.
Lo studio sarà poi pubblicato in una rivista canadese.
Sempre nel 2011, i nostri labrador e il nostro allevamento vengono menzionati in alcuni capitoli del libro “I cani lo sanno – Elogio allo sguardo rasoterra” di Andrea Scanzi. Oggi Andrea vive con una nostra femmina chocolate e in passato ha avuto Tavira e Zara, madre e figlia, entrambe nere e provenienti dal nostro allevamento.
Un sogno che diventa realtà
Nel 2001, abbiamo l’onore di ospitare Kendall Herr, nota allevatrice americana titolare dell’affisso Dickendall, in occasione di una mostra canina in cui è stata chiamata a giudicare.
Nel 2007, Kendall torna in Italia per giudicare un’altra esposizione. Questa volta la invitiamo a visitare il nostro allevamento, che nel frattempo si è trasferito in campagna ed è diventato un’azienda agricola.
In quel periodo abbiamo una cucciolata e una cucciola in particolare che stiamo valutando per le esposizioni e la riproduzione: Aquamarine-Wave Manna. Kendall decide di portarla con sé negli Stati Uniti. Alcuni anni dopo, Manna verrà accoppiata con il grande Ch. Dickendall Arnold, scomparso nel 2001. Questo accoppiamento rappresenta per noi un sogno che si realizza, creando un pedigree per metà Dickendall e per metà Aquamarine-Wave, un vero cimelio.
Circa otto mesi dopo l’accoppiamento, Fabio parte per il Texas e rientra con Dickendall Chillout, che chiameremo affettuosamente “Pasadena”: una cucciola figlia di Manna e Arnold, destinata a diventare la nostra regina nera, simbolo di questo eccezionale lignaggio.
Sempre nel 2007, veniamo contattati da due fotografi freelance di Roma per la realizzazione di una campagna pubblicitaria francese per un noto marchio di pet food per cani.


Coincidenze e nuovi inizi
Il 29 maggio è una data speciale per noi: non solo è il nostro anniversario di matrimonio, ma nel 2012, proprio in quel giorno, una nostra femmina iniziava il travaglio, mentre il terremoto sconvolgeva le nostre vite. Nel 2014, poco alla volta, iniziamo a far rientrare a casa i nostri Labrador, ricostruendo ciò che il sisma aveva distrutto.

Creatività e innovazione
Nel 2016, realizzo una mostra fotografica stampata su pallet di legno, intitolata “La Ballade des Labrador“, pensata per essere esposta sia in ambienti interni che esterni.
All’inizio del 2017, frequento un corso della Regione Emilia-Romagna per qualificare la nostra azienda come Fattoria Didattica, con l’obiettivo di introdurre innovazione nel settore dell’allevamento canino. Questo percorso mi permetterà di sviluppare progetti educativi con enti, scuole, centri estivi, sociali e sportivi, coinvolgendo i nostri Labrador in attività interattive e formative.
Nell’estate del 2017, inizio a svolgere attività di Pet Education, un’esperienza che si rivela estremamente interessante. L’interazione con i bambini si dimostra preziosa, così come l’insegnamento delle norme comportamentali sociali e del rispetto verso gli animali. Alcune giornate sono dedicate anche all’accoglienza dei “bambini” di una casa di riposo, un’esperienza altrettanto toccante e significativa.


Formazione e nuovi traguardi
Nel 2018, partecipo al corso di formazione ENCI Master Allevatore Cinofilo, consolidando ulteriormente la mia preparazione nel settore.
Nel 2023, porto a termine un percorso impegnativo ma di grande soddisfazione personale: ottengo l'attestato di idoneità di Coadiutore del cane negli Interventi Assistiti con gli Animali (ex Pet Therapy). Questo importante traguardo mi permetterà di sviluppare nuovi progetti con i nostri labrador, dando vita a iniziative di grande valore sociale ed educativo.