Una delle domande che ci viene posta più spesso è: “Come nascono i Labrador nell’allevamento Aquamarine Wave?”
Molte famiglie in procinto di adottare un cucciolo sono infatti curiose di seguirne la vita fin dalla fase di gestione e assistenza al parto.
Molte persone danno per scontato che, durante il travaglio e il parto, ad assistere la femmina sia il medico veterinario. In realtà, è un compito che spetta all’allevatore, perché il parto richiede molte ore di assistenza e monitoraggio e può avvenire in qualunque momento, nel cuore della notte o nel giorno di Natale.
Scopriamo insieme come nasce una cucciolata qui ad Aquamarine Wave.
Un passo indietro: prima dell’accoppiamento
Ancora prima dell’accoppiamento, eseguiamo esami per accertare che la futura mamma sia in buone condizioni di salute. Le analisi consistono in una visita clinica, esami del sangue ed ecografia.
Nel caso in cui gli esiti evidenzino eventuali problemi, che possono essere di varia natura, e sia sufficiente intervenire con una terapia, in accordo con il veterinario procediamo con la cura, naturalmente se la durata e il tipo di trattamento non interferiscono con l’accoppiamento.
Se invece la femmina presenta problemi che richiedono ulteriori accertamenti, si rimanda l’accoppiamento al calore successivo, sempre che ci siano le condizioni. Se la femmina è in salute, si procede con l’accoppiamento.

La gravidanza dei Labrador
La gravidanza di un Labrador dura circa 60 giorni. Fino al momento del parto monitoriamo la mamma, affiancati dal nostro veterinario di fiducia e da medici veterinari specialisti.
La prima tappa di questo percorso avviene intorno ai 25 giorni di gestazione, quando viene eseguita una diagnosi di gravidanza mediante ecografia. Questo esame permette di constatare:
- lo stato di gravidanza
- il numero approssimativo dei feti
- il loro battito cardiaco
- la loro vitalità
- l’eventuale presenza di liquido nell’utero o infezioni
- eventuali riassorbimenti embrionali
Intorno ai 55 giorni viene eseguita una radiografia per accertare:
- un conteggio più preciso del numero dei cuccioli
- informazioni sullo stato di salute dei feti (feti troppo grossi, troppo piccoli, eventuali deformità o posizionamenti particolari, come i cuccioli podalici, che potrebbero creare difficoltà durante il parto o addirittura comprometterlo)
L’ecografia viene ripetuta anche pochi giorni prima della data stimata del parto, per accertare che:
- non ci sia sofferenza fetale. Questo viene valutato attraverso la frequenza del battito cardiaco dei cuccioli:
- 180-220 battiti al minuto → frequenza normale
- sotto i 170-160 → possibile sofferenza fetale
- sotto i 150 → situazione critica, in cui si dovrà valutare se attendere il parto naturale o procedere in clinica con un parto cesareo
- sia presente una quantità adeguata di liquido amniotico. In caso contrario il travaglio potrebbe prolungarsi, presentare difficoltà o mettere a rischio la vita dei cuccioli.
I principali segnali di allerta da monitorare durante la gravidanza sono:
- perdite anomale o maleodoranti
- superamento dei 63 giorni dalla data dell’ovulazione
- agitazione della femmina senza inizio del parto
- assenza di contrazioni
- presenza di contrazioni senza espulsione dei cuccioli

Il travaglio
Per capire quando la femmina inizierà il parto, occorre monitorare la temperatura rettale circa una settimana prima della data prevista. La temperatura normale deve essere intorno ai 38,0-39,0 °C.
Tra le 12 e le 24 ore prima del parto la temperatura si abbassa fino a circa 37-37,5 °C, per poi risalire e normalizzarsi. Questo è un segnale che il parto è imminente.
Durante il travaglio la femmina mostra agitazione, ansima, scava, può avere tremori, può rifiutare il cibo o rigurgitarlo e urinare molto più frequentemente. Questo avviene a causa della compressione esercitata dai cuccioli sulla vescica, dello stress che aumenta lo stimolo urinario e delle contrazioni. Tutti questi fattori variano anche in base al numero e alle dimensioni dei cuccioli.
Il parto
Quando si rompono le acque, nel giro di circa due ore dovrebbero iniziare le contrazioni e le spinte addominali per espellere il primo cucciolo.
L’intervallo tra un cucciolo e l’altro dipende dal numero dei cuccioli, dall’intensità e dalla regolarità delle contrazioni, dall’età della fattrice e dal suo stato di salute.
Il numero dei cuccioli può variare molto: da pochi esemplari fino a 10-12, anche se la media si aggira intorno ai 6-8 cuccioli.
Un parto naturale di una cucciolata ideale per noi (6-8 cuccioli) può durare dalle 4 alle 12 ore, ma può prolungarsi anche fino a 24 ore senza che ciò sia necessariamente patologico.
In linea di massima i cuccioli nascono ogni 30-60 minuti, ma può verificarsi una pausa di 1-2 ore, durante la quale la mamma può riposarsi e dormire.
Se nell’ultima ecografia i cuccioli risultavano vivi e vitali, può comunque accadere che nascano morti o che muoiano poche ore o giorni dopo la nascita. Le cause possono essere molteplici e, talvolta, difficili da individuare anche dopo esami necroscopici effettuati dall’istituto zooprofilattico.
Durante tutto il parto è importante monitorare che ogni cucciolo nato abbia la propria placenta, perché potrebbe nascere senza sacca placentare.
Se una o più placente vengono trattenute nell’utero, possono insorgere complicazioni (metrite), poiché il tessuto residuo può infettarsi. I sintomi sono:
- febbre
- abbattimento della femmina
- inappetenza
- perdite maleodoranti di colore verde o marrone
Se restano nell’utero per più di 24-48 ore, occorre intervenire con ecografia, farmaci uterotonici e antibiotici. Nei casi più gravi potrebbe essere necessario un intervento chirurgico, anche se con un corretto monitoraggio è raro arrivare a questa situazione.
Ogni cucciolo alla nascita viene pesato e identificato con un collarino, per poterlo distinguere e monitorare l’aumento di peso.
Il peso dei cuccioli viene poi annotato giorno per giorno, sempre alla stessa ora, evitando di svegliarli intenzionalmente.
Va monitorato anche lo stato del cordone ombelicale, che non deve essere troppo corto o provocare sanguinamento. In caso contrario l’allevatore interviene con pulizia, disinfezione, tamponamento e legatura. Entro 1-2 giorni il cordone dovrebbe essiccarsi e staccarsi.
A fine parto laviamo e asciughiamo la madre nella zona posteriore con acqua a temperatura ambiente (in inverno) o fredda (in estate). Residui di sangue, grumi e liquidi possono infatti depositarsi nel pelo sotto la coda e, se non rimossi, favorire la proliferazione di batteri con il rischio di infezioni uterine, contaminazione dei cuccioli e presenza di insetti.
Altrettanto importanti sono le condizioni igieniche della nursery, come vedremo tra poco.

Il post-parto
Le 6-8 settimane successive al parto sono fondamentali per il benessere e la crescita dei cuccioli. Le prime ore sono particolarmente delicate, perché eventuali problemi potrebbero compromettere la loro sopravvivenza.
Le condizioni fondamentali in questa fase sono:
Temperatura ambientale
Nella prima settimana deve aggirarsi intorno ai 30-32 °C, per poi diminuire gradualmente con l’età dei cuccioli.
Un indicatore importante è il comportamento dei cuccioli: se sono ammassati e piangono significa che hanno freddo; se invece si allontanano dalla fonte di calore significa che hanno troppo caldo.
Se l’ambiente è troppo freddo, i cuccioli — che non sono ancora in grado di termoregolarsi — possono andare incontro a ipotermia con conseguenze gravi: debolezza, difficoltà ad attaccarsi alle mammelle, lamenti continui, mancata digestione del latte, gonfiore addominale e fermentazione del latte nello stomaco.
Se invece la temperatura è troppo alta, possono verificarsi ipertermia, disidratazione, stress, scarso aumento di peso e indebolimento.
Benessere della madre
Nei primi giorni la madre non si allontana quasi mai dai cuccioli. Non deve quindi essere costretta a sopportare temperature eccessive, che potrebbero causare stress, riduzione della produzione di latte, disidratazione e rischio di mastite.
La madre deve poter vivere in condizioni di tranquillità, con aria pulita, acqua fresca, alimentazione adeguata e la possibilità di allontanarsi temporaneamente dai cuccioli e dalla fonte di calore quando ne sente il bisogno.
Grado di umidità
Deve mantenersi tra 55% e 65%. Valori troppo bassi disidratano i cuccioli, mentre valori troppo alti favoriscono la proliferazione di batteri e muffe.
Il sonno
Il sonno è essenziale per la crescita e lo sviluppo cerebrale dei cuccioli. Durante il sonno vengono rilasciati ormoni fondamentali per lo sviluppo di ossa, muscoli e organi. Interrompere il sonno può compromettere lo sviluppo cognitivo e la coordinazione motoria.
Condizioni igieniche della nursery
Una scarsa igiene favorisce la diffusione di virus, parassiti e batteri, rischiosi per cuccioli e madre. Per questo utilizziamo prodotti specifici per la pulizia degli ambienti e adottiamo misure igieniche adeguate come guanti, calzari e vet-bed sostituiti frequentemente.
Garantiamo assistenza al parto h24 per almeno le prime due settimane di vita dei cuccioli. Successivamente la madre acquisisce maggiore sicurezza e indipendenza. Intorno ai 25 giorni avviene lo svezzamento.

L’importanza dell’allevatore per il benessere futuro del tuo cucciolo
Quello che abbiamo descritto è, a grandi linee, il percorso che va dall’accoppiamento ai primi giorni dopo il parto, un percorso di cui ci occupiamo interamente noi allevatori. Senza contare tutti i possibili imprevisti, che si imparano a gestire solo dopo anni di esperienza e formazione.
E senza parlare di tutto ciò che viene dopo: la fase dell’imprinting, la socializzazione, la valutazione delle richieste e la scelta delle future famiglie, i primi giorni nella nuova casa, la documentazione burocratica, i controlli della cucciolata da parte degli incaricati ENCI e le verifiche annuali dell’ASL sull’allevamento.
Da qui si può comprendere tutto il lavoro che c’è dietro a una singola cucciolata e, quindi, l’importanza del ruolo dell’allevatore.
A tutte le persone che ci chiedono come distinguere un allevatore serio e competente rispondiamo che è fondamentale andare sul posto e verificare di persona. È importante diffidare di chi non garantisce il benessere della madre anche quando non è più in fase riproduttiva, dei cani anziani e naturalmente dei cuccioli.
È altrettanto importante fidarsi delle proprie sensazioni: con l’allevatore dovrete rapportarvi per tutta la vita del vostro cane, costruendo un rapporto di fiducia reciproca. Non essere affiancati e supportati da un allevatore competente significa trovarsi in balia di informazioni raccolte qua e là sui social, mescolate alle indicazioni del veterinario, dell’educatore o del conoscente incontrato all’area sgambamento.
Tutto questo genera confusione nella crescita e nella relazione con il vostro cucciolo, che invece merita molto di più.
