(14.08.2010 – 28.07.2025)
Questo racconto è una lettura che va fatta a passo lento, quelle con la tisana tra le mani, una poltrona e la curiosità di immergersi dentro ad una fiaba.
Tengo sul comodino il libro illustrato di Francois Schuiten che ha dedicato al suo amato cane Jim, lo sfoglio quasi ogni giorno.
È un regalo che ho ricevuto da Eden al suo rientro da Edimburgo lo scorso anno.
Ho scoperto forse un po’ troppo tardi nella mia vita, di amare il mondo dell’illustrazione quasi quanto i cani.
Mi sono avvicinata a questo mondo quando sono diventata mamma ed ho iniziato a comprare i primi albi illustrati per l’infanzia.
Questo libro è un binomio perfetto: illustrazione e la storia di un cane.
Racconta una storia come tante che, attraverso una matita, delinea un legame forte fortissimo e antichissimo: quello tra uomo e cane.
Immergersi in quelle illustrazioni cariche di parole non dette che evocano un quotidiano presente, immenso e fedele ma che si dissolve. Questo incantesimo è bellissimo e lacerante al tempo stesso ed è la sintesi di un rapporto d’amore che ha una scadenza.
Chi era Pasadena?
Mi risulta difficile parlare al passato perché lei è ancora molto presente nei nostri rituali quotidiani, ad esempio; come prendere la ciotola in bocca subito dopo il pasto. Momenti apparentemente normali, abitudinari ma che mancano come l’aria.
Pasa era un’anima quieta, discreta, un labrador che non faceva rumore, sembrava che camminasse in questo mondo in punta di piedi. Mai un litigio, mai un’invadenza. Il cane di casa che non crea problemi con nessuno.
Nata in Texas, nel prestigioso allevamento Dickendall di Kendall Herr. Arrivò in Italia all’età di sei mesi circa, realizzando il sogno di Fabio; quello di avere un cucciolo figlio diretto del famosissimo riproduttore e Multi Ch. Dickendall Arnold.
La cosa sorprendente fu che a dar vita a questo sogno contribuì anche la nostra Aquamarine-Wave Manna (madre di Pasadena) figlia della nostra Campionessa Italiana Aquamarine-Wave Salomè “Charta” e del nostro Campione Riproduttore Aquamarine-Wave Sacramento “Maui”.
Conoscemmo di persona Kendall nel 2001 quando venne in Italia per giudicare ad una Expo. Era il giorno di Pasqua e la invitammo a farci visita nella prima casa. Tornò in Italia nel 2007 e la invitammo a visitare la nostra nuova casa, dove avremmo dato vita alla fattoria. In quella circostanza vide una cucciola che stavamo valutando di tenere per la riproduzione e le esposizioni. Invece cambiarono i programmi e prese il volo di rientro per il Texas con Kendall.
Dopo un paio di anni Kendall ci comunicò di aver accoppiato Manna con Arnold (scomparso oramai da quasi una decina d’anni) e che se volevamo un cucciolo ce lo avrebbe riservato.
Nacquero 4 cuccioli neri, una di loro era la nostra Pasadena. Di quei quattro cuccioli e le relative nuove generazioni hanno ottenuto e stanno ottenendo importanti riconoscimenti un po’ in tutto il mondo.
Pasadena e la riproduzione
nel corso della sua vita ha avuto quattro cucciolate
1. con Ch. Devonshires Not Your Average Joe (27.09.2014) 2. Ch.Mocnys Knoxville (20.08.2016) 3. Ch. Driffwold Blue Print (29.09.2017) 4. Ch. Bellotto Bella Mare (28.03.2019)
Il pedigree di Pasadena e’ per metà Dickendall e per metà Aquamarine-Wave e a ritroso arriva fino a Malaga, la nostra capostipite.
Questo sogno è andato oltre ogni più lungimirante aspettativa. Questi accoppiamenti hanno dato e stanno dando grandi risultati a livello di riproduzione e di campionati in Italia con le loro progenie.
It.prod.Ch. It.Vet.Ch. Aquamarine-Wave Swing Swing Swing “Babu”
It.Ch. It.Prod.Ch. Aquamarine-Wave Eberhard “King”
It.Ch. Aquamarine-Wave Iris Apfel at Tosca della Tuscia
It.J.Ch. Aquamarine-Wave Face to Face – Massimo Costa
It.J.Ch. Int.J.Ch. Slo.J.Ch. Aquamarine-Wave Savage “Nala” Heide Dombrowsky
Campionato Sociale Giovani Aquamarine-Wave Since “Carme”.
Slo.J.Ch.Aquamarine-Wave Silent “Etna” Milena Casadio
Aquamarine-Wave The Queen’s Gambit “Milwakee” at Ab Aeterna Roma
Un’ avventura di Pasadena
Mi ritorna in mente…
un giorno mi trovavo a casa sola alle prese con la sua cucciolata (la seconda) mamma e cuccioli erano nel parco quando inizia a piovere e cerco in fretta e furia di portarli dentro al riparo. Mentre apro il cancellino Pasa anziché entrare va verso il cancellino di divisoria che spinge col muso e attraversa il cortile dove trova il cancello d’entrata scorrevole chiuso ma con una fessura, il suo muso si è infilato e con una spinta apre ed esce con tutti i cuccioli dietro. I cuccioli avevano quasi tre mesi e sapevano correre veloci.
Non avevo nemmeno fatto in tempo a rendermi conto che erano già in strada.
Strada secondaria, dove transitano poche macchine, ma quelle che passano vanno ad alta velocità, come anche i camion.
Io, tra richiami, urla e disperazione mi sentivo disarmata, impotente, e anche la miracolosa parola “pappa” non aveva avuto successo.
Mi immaginavo già i cuccioli investiti, come i gatti o le nutrie che spesso si vedono su quella strada.
Non so se corresse più forte il mio cuore o le mie gambe, fatto sta che riuscii a prendere un cucciolo. Lo riportai di corsa nel recinto più vicino e non feci in tempo a posarlo a terra che entrò Pasadena come nulla fosse e si mise a mangiare una mela sotto l’albero. Mi dissi: grazie a Dio! Corsi subito a cercare gli altri cuccioli guardando l’intera campagna ma all’improvviso sentii dei lamenti vicino, paura! Li trovo giù nel canale, dentro l’acqua che piagnucolavano, non riuscivano a risalire perché le sponde in quel punto erano cementate e scivolavano. Era fine novembre, erano fradici e tremolanti. Li guardo, li conto, ok ci sono tutti!
Adesso devo recuperarli, scendo in acqua e piano piano li porto dentro, al sicuro. Tutti. Un miracolo.
Dedica al mio cane
Quanto coraggio serve per lasciarti andare?
Inspirare più e più volte col naso che cola, per prendere coraggio.
Il coraggio di chi vorrebbe afferrarti come se stessi cadendo dall’ultimo piano di un grattacielo. Il coraggio di chi vorrebbe tentare ancora e ancora una volta per avere una maledetta possibilità. Il coraggio di lasciarti andare perché la sofferenza sia solo mia e non più tua. Il coraggio di guardarti negli occhi fino al tuo ultimo respiro.
“Sapessi il coraggio che ci vuole”

Tributo a Pasadena
