Le letture assistite con gli animali, in questo caso con i cani, definite Reading Dog, devono essere prima di tutto un momento piacevole di condivisione, sia per il bambino sia per il cane.
In questo articolo cerchiamo di chiarire cosa sono le letture assistite con i cani, in quale contesto nascono e quali condizioni devono essere rispettate perché si svolgano in modo corretto, sicuro e rispettoso per tutti i soggetti coinvolti.
Le attività assistite con gli animali
Le attività di Reading Dog rientrano nel più ampio ambito delle IAA – Interventi Assistiti con gli Animali, spesso indicati in modo generico come Pet Therapy.
Con il termine IAA si fa riferimento a un insieme di interventi diversi, distinti in base agli obiettivi e al livello di struttura dell’attività. Esistono le AAA – Attività Assistite con gli Animali, di tipo ludico e ricreativo; le EAA – Educazione Assistita con gli Animali, con finalità educative; e le TAA – Terapie Assistite con gli Animali, che rientrano in un vero e proprio percorso terapeutico.
Questa distinzione non è formale, ma serve a tutelare sia le persone coinvolte sia il benessere dell’animale inserito nel setting. Non tutte le attività con gli animali, infatti, sono uguali e non tutte hanno lo stesso livello di struttura, responsabilità e competenze richieste.
Esiste una differenza sostanziale tra una lettura svolta in modo spontaneo, all’interno dell’ambiente domestico, con il proprio cane, e un’attività organizzata, proposta a gruppi di bambini, in contesti esterni e strutturati. Nel primo caso si parla di una relazione quotidiana e naturale, che si inserisce nella routine familiare. Nel secondo caso si entra nel campo delle attività assistite, che richiedono formazione specifica, valutazioni professionali e un’attenta gestione del setting.
Per questa ragione non dovrebbero essere promosse attività prive di competenze adeguate, anche quando possono sembrare semplici o innocue. Ci sono aspetti che solo un professionista è in grado di valutare per prevenire situazioni spiacevoli o forme di maltrattamento nei confronti dell’animale coinvolto.
Quando, ad esempio, un cane viene costretto a restare immobile per lunghi periodi, tenuto in braccio senza possibilità di alzarsi o allontanarsi, circondato da bambini sconosciuti che lo accarezzano e lo abbracciano contemporaneamente, ci si allontana completamente dal concetto di Reading Dog. In questi casi non si può più parlare di AAA – Attività Assistite con gli Animali, ma di una situazione in cui il cane è sottoposto a una forte iperstimolazione e a uno stress significativo, che tenderà a manifestarsi attraverso diversi segnali.
Chi non possiede una formazione specifica spesso non riconosce questi segnali, definiti segnali calmanti e segnali di stress. Vengono ignorati o fraintesi, portando il cane a uno stato di disagio prolungato che può sfociare in reazioni indesiderate o potenzialmente pericolose.
I requisiti per le IAA
Le IAA nascono con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, la salute, l’apprendimento o il benessere delle persone in diversi contesti, terapeutico, educativo e ricreativo. Tra queste attività ce ne sono alcune finalizzate a portare beneficio a persone con disabilità sensoriali, psichiche, intellettive e fisiche.
Accanto a questi interventi esistono anche attività a carattere ludico, che però non seguono un percorso terapeutico con obiettivi strutturati e non prevedono necessariamente la presenza di un’équipe multidisciplinare.
In ogni caso, è fondamentale sottolineare l’importanza della tutela dell’animale. La conoscenza etologica e la valutazione del singolo cane inserito nel setting sono elementi imprescindibili. Migliorare la qualità di vita delle persone è un intento nobile, ma se si ignorano le condizioni di benessere dell’animale si rischia di legittimare, anche inconsapevolmente, una forma di maltrattamento.
Avere un cane tranquillo e docile non significa automaticamente che sia idoneo alla Pet Therapy. Un cane deve essere testato e validato da un medico veterinario abilitato alle IAA per uno specifico progetto. Deve inoltre essere affiancato da una figura professionale riconosciuta, come il Coadiutore del cane, insieme alle altre figure richieste nel caso di EAA o TAA.
Senza questi requisiti non esiste alcuna garanzia che l’attività sia priva di rischi. A questo si aggiunge l’aspetto sanitario: le attività assistite prevedono protocolli e test periodici a cui il cane deve sottoporsi, a tutela sia dell’utente sia dell’animale stesso.
Le letture con i cani
Le attività di lettura con i cani che proponiamo si svolgono presso la fattoria di Aquamarine Wave. Operiamo come Coadiutori del cane negli Interventi Assistiti con gli Animali, siamo coperti da polizza assicurativa e seguiamo un regolamento aziendale pensato per garantire la sicurezza e il benessere di tutti i partecipanti.
La lettura riveste un ruolo centrale nello sviluppo di ogni persona, soprattutto nei bambini. Le fiabe aprono spazi immaginativi, favoriscono il distacco dal mondo digitale e permettono di vivere un tempo più lento e concentrato. La presenza di un cane, se gestita correttamente, può rendere questo momento ancora più accogliente e facilitare un rapporto spontaneo con la lettura.
In questo modo si possono favorire apertura, curiosità, superamento di timidezze e blocchi emotivi. Il bambino amplia il proprio mondo esperienziale, ma perché questo avvenga è necessario un elemento fondamentale: il rispetto dell’altro. E il rispetto passa sempre dalla conoscenza.

Le attività di IAA dal punto di vista del cane
Parlare di Interventi Assistiti con gli Animali significa anche, e soprattutto, adottare il punto di vista del cane. Un cane inserito in una situazione di disagio continuo e prolungato reagisce in modo diverso a seconda del temperamento, dell’imprinting e delle esperienze pregresse.
Le reazioni fisiche allo stress sono regolate dal sistema nervoso, che attiva le ghiandole surrenali inducendo la produzione di cortisolo e adrenalina. Questi ormoni determinano un aumento della glicemia, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Si tratta di risposte di allerta, messe in atto dall’organismo per affrontare una situazione percepita come pericolosa.
Molti cani adottano comportamenti insoliti per far fronte a stress o ansia. Solo un professionista è in grado di riconoscerne il significato. Questi segnali vengono spesso ignorati o fraintesi e, in alcuni casi, il cane può persino essere rimproverato o punito per manifestazioni che rappresentano una richiesta di aiuto.
Prima di arrivare a reazioni più evidenti come l’allontanamento, la fuga o l’aggressione, il cane comunica attraverso una serie di segnali che è fondamentale saper leggere e interpretare.
Un riferimento utile per approfondire questo tema è il testo L’intesa con il cane di Turid Rugaas.
Come nasce lo stress in un cane
Ogni stimolo percepito come dannoso può generare ansia e stress. Quando queste condizioni si protraggono nel tempo, possono sfociare in veri e propri stati patologici. Un cane che vive situazioni di stress, sia fisico sia emotivo, può sviluppare alterazioni comportamentali e problemi fisiologici legati a un indebolimento del sistema immunitario.
Anche cani che conducono una vita apparentemente tranquilla, caratterizzata da pochi stimoli e scarsa socializzazione, possono vivere come stressanti cambiamenti che per noi risultano minimi: incontrare persone nuove, trovarsi in ambienti sconosciuti, essere esposti a rumori insoliti.
Quando la lettura diventa relazione
I setting di lettura con i cani possono rappresentare un’esperienza preziosa per i bambini, a patto che vengano progettati e gestiti con competenza, professionalità e rispetto. Il benessere dell’animale non è un dettaglio accessorio, ma il presupposto imprescindibile perché queste attività abbiano senso e valore, sia sul piano educativo sia su quello umano.
